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Gli Scavi di Ercolano e Oplontis la Villa di Poppea

Un tuffo nel Passato

Domenica 5 Aprile 2020

Gli Scavi di Ercolano rappresentano una finestra aperta su un preciso momento del passato e testimoniano la civiltà romana con una tale abbondanza di particolari e con un eccezionale stato di conservazione dei materiali organici da poter essere ritenuti unici al mondo. L’unicità del sito è dovuta alla catastrofica eruzione del Vesuvio del 79 d.C., che seppellì improvvisamente una città fino a quel momento pullulante di vita, lasciandola ai posteri e immortalò la tragica fine dei suoi abitanti che, afferrati i pochi beni che potevano trasportare, cercarono invano di fuggire verso il mare scosso però dal maremoto che li costrinse a rifugiarsi nei cosiddetti fornici dove oggi ancora si conservano le tristi spoglie. La visita all’antica Ercolano regala l’emozione di trovarsi in una raffinata città di epoca romana unica sotto tutti i punti di vista, compreso quello della storia degli scavi che, iniziati 1738 dai Borbone, proseguirono attraverso profondi pozzi e angusti cunicoli di cui ancora oggi si vedono i resti. Proseguimento per La Villa di Poppea a Oplontis, appartenuta seconda moglie dell’imperatore Nerone, è un gioiello da non perdere. Lo stato di conservazione è eccellente soprattutto per quanto riguarda la raffinata decorazione pittorica che costituisce uno dei migliori esempi di II stile pompeiano. La villa costituisce uno degli esempi più significativi delle residenze dell’aristocrazia romana. Saloni, corridoi con panche, latrina, stanze della schiavitù, atrio, impluvium: ogni ambiente è stato caratterizzato all’epoca con degli affreschi e dei mosaici che tutt’oggi possiamo ammirare.

                                         € 30,00

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