• Durata

    Domenica 25 luglio 2021

  • Luogo della partenza

    Velletri        p.za Garibaldi      ore  7.30

    Genzano     pala Cesaroni       ore  7.45

  • Prezzo a persona

    30,00 €

  • Comprende

    Bus

    Accompagnatrice

  • Non comprende

    Guida

    Tutto ciò non incluso nelle quota comprende

30.00

Marta

Marta è un comune italiano di 3 383 abitanti della provincia di Viterbo nel Lazio. Situato nell’Alta Tuscia, a 315 m s.l.m., in posizione pittoresca sulla sponda meridionale del lago di Bolsena, dista dal capoluogo circa 24 km.
Marta in provincia di Viterbo è situato nell’Alta Tuscia, in una posizione pittoresca sulla sponda meridionale del lago di Bolsena.
Un paesaggio incantevole, situato alle pendici del Monte di Marta, caratterizzato da monumenti e luoghi d’interesse, tra cui il borgo medievale, arroccato su un colle dal quale si domina la vista sul lago.
Le case sono prettamente in tufo e sono adiacenti alle caratteristiche viuzze, con scalinate, passaggi ed angoli suggestivi.

Bolsena

Bolséna
è un comune italiano di 3 865 abitanti della provincia di Viterbo, nel Lazio; è denominato “La città del miracolo eucaristico”, da cui la solennità del Corpus Domini si è estesa a tutta la Chiesa. Dista circa 30 km da Viterbo.
Questo borgo, noto anche al di fuori dei confini del Lazio, ha origini antiche ed è ancora oggi meta interessante per turismo di prossimità e non solo. Le sue origini risalgono al III secolo a.C. quando venne popolato dagli abitanti sopravvissuti alla distruzione di Velzna, una prestigiosa città etrusca. Una meta che vale il viaggio per i suoi luoghi d’interesse culturale e per quel lago che tutti ci invidiano

Capodimonte

Capodimonte
Il monumento di maggior interesse di Capodimonte è la possente Rocca Farnese voluta dal Cardinale Albornoz e originariamente costruita per imprigionare gli eretici. Risalente all’XI secolo e costituita da una sola torre a pianta quadrata, rimase quasi immutata fino al 1510, quando Antonio da Sangallo il Giovane, per volontà della famiglia Farnese, trasformò la rocca in una dimora con caratteristiche gentilizie, così da conformarla alle esigenze della nobile famiglia, in particolare per Alessandro Farnese, futuro papa Paolo III.